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Le ultime notizie imperdibili dal mondo animale da non perdere

Due uccelli di montagna classificati come specie protette, un decreto che sanziona penalmente la vendita di cani e gatti nei negozi di animali, un piano governativo che…

Éléphant d'Afrique adulte au bord d'un point d'eau dans la savane kényane, environnement naturel authentique

Due uccelli di montagna classificati come specie protette, un decreto che sanziona penalmente la vendita di cani e gatti nei negozi di animali, un piano governativo che promette una « lista positiva » delle specie selvatiche detenute come animali domestici: le notizie dal mondo animale di questo inizio 2026 non si limitano ai video commoventi. Diverse decisioni normative recenti modificano concretamente la vita quotidiana degli allevatori, delle associazioni e dei privati.

Decreto sui negozi di animali e piano governativo: cosa cambia in numeri

Le misure annunciate nelle ultime settimane riguardano aspetti molto diversi della protezione animale. La tabella qui sotto riassume i tre testi più strutturali dell’estate 2026.

Misura Data di entrata in vigore Portata principale Sanzione o obiettivo
Decreto n° 2026-729 (cessione nei negozi di animali) 5 agosto 2026 Divieto di vendita e cessione gratuita di cani e gatti nei negozi di animali Multa di 1.500 euro, 3.000 euro in caso di recidiva
Piano d’azione governativo a favore degli animali Presentato il 28 luglio 2026 Creazione di una lista positiva di specie selvatiche che possono essere detenute Lotta contro il traffico di specie selvatiche
Classificazione del lagopede alpino e del grande gallo cedrone 8 settembre 2026 Stato di specie protette, divieto di caccia Protezione degli habitat montani

Tra questi tre testi, il decreto sui negozi di animali è quello i cui effetti sono più immediati. Applica la legge del 30 novembre 2021 contro la maltrattanza animale e regola anche il modo in cui gli animali possono essere visibili dalla via pubblica. Per seguire tutte le notizie su Blog Animaux, il periodo è particolarmente denso di evoluzioni giuridiche.

Volpe rossa selvaggia su un sentiero forestale in autunno, sguardo attento e pelliccia rossa tra le foglie colorate

Fine della vendita nei negozi di animali: un decreto che scuote il settore

Fino all’entrata in vigore del decreto n° 2026-729, il divieto di cessione di cani e gatti nei negozi di animali, votato alla fine del 2021, rimaneva senza un dispositivo penale operativo. Dal 5 agosto 2026, ogni cessione, a pagamento o gratuita, è soggetta a una multa di 5a classe.

L’importo può sembrare modesto per un’insegna nazionale. Tuttavia, la recidiva raddoppia la sanzione e il testo impone vincoli sulla visibilità degli animali in vetrina. Per le piccole strutture specializzate che dipendevano ancora dalla vendita di cuccioli o gattini, l’impatto economico è diretto.

Questo decreto interviene in un contesto in cui i rifugi della SPA registrano un numero record di abbandoni durante l’estate 2026, secondo i dati riportati da Franceinfo. L’equazione è chiara: da un lato, il settore della vendita si chiude, dall’altro, le capacità di accoglienza delle associazioni si saturano.

Conseguenze per i privati e gli allevatori

L’adozione di un cane o di un gatto passa ora obbligatoriamente attraverso un allevatore registrato o un’associazione. Per un privato, ciò implica diverse verifiche:

  • Assicurarsi che l’allevatore disponga di un numero SIREN e di un certificato di capacità, due documenti che il decreto rende ancora più determinanti nel percorso di acquisizione
  • Privilegiare i rifugi e le associazioni accreditate, che gestiscono l’identificazione e la sterilizzazione prima della cessione
  • Verificare l’origine dell’animale sulle piattaforme online, poiché il traffico di cuccioli tramite internet rimane il principale punto cieco della normativa attuale

Lagopede alpino e grande gallo cedrone: prima protezione di uccelli in Francia dal 2009

La classificazione del lagopede alpino e del grande gallo cedrone come specie protette, sancita l’8 settembre 2026, pone fine a anni di dibattito tra cacciatori ed ecologisti. Nessuna specie di uccello era stata aggiunta alla lista delle specie protette dal 2009 in Francia.

Le due specie sono uccelli di montagna le cui popolazioni subiscono la pressione congiunta del riscaldamento climatico e dell’attività umana in alta quota. La loro protezione significa un divieto totale di caccia e un obbligo di preservazione dei loro habitat naturali.

Un segnale per la biodiversità di montagna

Questa classificazione non riguarda solo i cacciatori. Le stazioni sciistiche, i progettisti di sentieri escursionistici e gli operatori forestali sono anch’essi interessati dalla protezione degli habitat. In pochi giorni, l’apertura della stagione di caccia 2026 si è trovata sotto tensione, tra nuove restrizioni e incomprensione da parte di una parte del mondo venatorio.

Biologa marina che osserva un'asteria in una pozza costiera rocciosa, esplorazione della biodiversità marina

Lista positiva delle specie selvatiche detenute: a che punto è il progetto

Il piano d’azione presentato il 28 luglio 2026 dal governo comprende un aspetto raramente mediatico: la creazione di una lista positiva di specie selvatiche autorizzate alla detenzione come animali domestici. Il principio è semplice: solo le specie presenti in questa lista potranno essere legalmente detenute dai privati.

Questo approccio inverte la logica attuale, dove tutto è autorizzato tranne ciò che è esplicitamente vietato. Mira direttamente al traffico di specie selvatiche, identificato come una delle forme di criminalità ambientale più lucrative a livello mondiale.

Il calendario di attuazione rimane vago. Il piano menziona un obiettivo senza fissare una data limite. Per i parchi animali, gli zoo e le associazioni specializzate nella fauna selvatica, questa lista condizionerà il futuro di numerosi programmi di conservazione e educazione.

  • I parchi zoologici come il ZooParc di Beauval o i parchi safari dovranno adattare i loro programmi educativi alla nuova classificazione
  • Le associazioni di protezione della natura attendono di conoscere i criteri adottati per stabilire la lista (benessere animale, rischio invasivo, capacità della specie di vivere in cattività)
  • I proprietari attuali di specie esotiche potrebbero beneficiare di un regime transitorio, ma nessun dettaglio è stato pubblicato a questo punto

Il rientro 2026 disegna un quadro normativo più vincolante per la detenzione, la vendita e la caccia di animali in Francia. Il decreto sui negozi di animali è l’unico testo già applicabile, con sanzioni immediate. Gli altri due progetti, protezione degli uccelli di montagna e lista positiva, produrranno i loro effetti nei mesi a venire, man mano che i testi attuativi saranno pubblicati.

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